There can be no press freedom if journalists exist in conditions of corruption, poverty or fear

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Articoli 2012

Anna Politkovskaja e gli altri trecento: quanto costa la libertà di espressione in Russia...
8 ottobre - L'autrice di questo articolo è la scrittrice russa Ludmila Ulitskaya che si è rivelata con il romanzo «Daniel Stein, traduttore»


Kosovo e media: più libertà, meno libertà 
8 ottobre - “Quando non eravamo ancora liberi, eravamo nelle condizioni di produrre un’informazione più indipendente di quanto non si faccia ora”. In quest'intervista l'amara analisi di Agron Bajrami, caporedattore del quotidiano kosovaro "Koha Ditore", sullo stato della libertà di stampa nel paese...

Dossier: il libero accesso all’informazione contro l’impunità e l’omertà di Stato
8 ottobre - Un interessante dossier curato da Alessandra Pinna, Simone Sapienza, Michele Lembo, nell’ambito delle ricerche e delle inchieste di “Fai notizia”. L’importanza del dossier, per l’argomento trattato e la sua precisione e meticolosità, non sfuggirà certamente...

Turchia, intervista ad Aykol: "hanno bombardato la sede del mio giornale"
Hüseyin Aykol, giornalista turco, negli anni Novanta era nella redazione dell'Özgür Gündem, quando la sede del giornale fu bombardata e i suoi giornalisti uccisi dal governo turco, perché accusati di essere troppo vicini alla questione curda...

Nell'autunno arabo di Ahmadinejad l'autarchia iraniana passa per il web 
Di fronte alla pressione americana, israeliana ed europea per la questione nucleare, Teheran a sorpresa annuncia che abolirà l'internet "globale" per sostituirla con una rete interna e non dover condividere più alcuna informazione...

La Svezia all’attacco di The Pirate Bay e WikiLeaks
Secondo quanto riportato dai media, la polizia di Stoccolma avrebbe sequestrato quattro server della società di Web hosting PeRiQuito AB (PRQ) sui quali erano ospitati numerosi siti piuttosto "controversi", tra cui The Pirate Bay e Wikileaks...

Così il reato di blasfemia nelle Costituzioni mediorientali
Nella stragrande maggioranza dei paesi musulmani la Costituzione prevede la libertà d'espressione e di stampa (almeno sul piano teorico, perchè poi nella realtà politica e culturale dei singoli Stati subentrano le limitazioni, la censura e l'autocensura mossa dalla paura) ma pone come limite la blasfemia, punita quasi ovunque abbastanza severamente...


Messico, il grido dei giornalisti minacciati

Grecia: ’Questa è una guerra: siamo sia soldati che giornalisti’ 
Stiamo morendo, qualcuno ci aiuti, siamo molto preoccupati per quello che potrà succedere nel nuovo anno; un articolo di Dimitris Trimis, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti greco...

Russia: stampa senza voce 
Putin controlla i media e non il web...

Il Qatar recluta censori, anzi no 
L'emirato del Golfo ha pubblicato sui giornali un annuncio di lavoro: cercava addetti alla censura poliglotti. Progetto congelato, ma la scure in passato ha colpito anche Winnie the Pooh. Doha teme il giornalismo on line; stampa e tv locali si autocensurano...

Marocco: Khalid, la 'matita ribelle' che non piace al regime

Che cosa si censura in Cina
Dalle conseguenze ambientali della crescita economica al diabete del presidente Hu, una lista delle cose che il regime comunista non vuole far sapere...

Messico: dove informare significa morire

Tunisia, torna la censura 

Due blogger in sciopero della fame contro la nuova censura post-rivoluzionaria...

Turchia: vietato scherzare sulla religione
La vicenda del pianista Fazil Say è l'ennesimo episodio che mette in dubbio l'intenzione del governo turco di difendere la libertà d'espressione...

Iraq. Lo scontro tra islamisti e governo curdo si gioca sulla pelle dei giornalisti
Ancora un giornalista in carcere e di nuovo nel Kurdistan iracheno. E’ Hamin Ary, redattore capo del mensile Chirpa magazine, arrestato per aver deciso di pubblicare un articolo considerato blasfemo...


Tunisia: libertà d’espressione sotto attacco
1 maggio - In nome della difesa della morale e della religione, le autorità della Tunisia post-Ben Ali stanno progressivamente restringendo gli spazi per la libertà d’espressione...

E' sulla primavera araba la migliore foto dell'anno
L'immagine è stata scattata in Yemen e mostra una donna, coperta dal velo integrale, mentre tiene tra le braccia un parente ferito. La foto pubblicata dal New York Times a ottobre 2011. Premiati anche tre fotografi della France-Presse...

Turchia: Ergenekon, la verità di Ahmet Şık e Nedim Şener
1 maggio - Ahmet Şık e Nedim Şener sono due noti giornalisti turchi. Entrambi sono stati arrestati il 3 marzo 2011, accusati di essere membri di "Ergenekon", un'organizzazione terrorista segreta che avrebbe tentato di rovesciare il governo guidato dal Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP) attraverso azioni violente e disinformazione. Il loro arresto ha provocato manifestazioni di protesta, sia in Turchia che all'estero, mentre la loro storia giudiziaria è divenuto un caso simbolo per chi critica lo stato della libertà di stampa in Turchia. I due giornalisti sono stati rilasciati lo scorso 12 marzo 2012, dopo un anno di detenzione, ma rimangono sotto processo insieme a 11 reporter del sito "Oda TV". La prossima seduta in tribunale è attesa per il 18 giugno. Se condannati, rischiano fino ad un massimo di 15 anni di reclusione. Osservatorio sui Balcani li ha incontrati a Cipro, dove hanno ricevuto dalla locale associazione dei giornalisti il premio “Kutlu Adalı” per il loro contributo alla libertà di stampa...

Russia: bavaglio alla radio libera, e il dissenso adesso emigra in tv
15 febbraio - Dopo il commissariamento di «Eco di Mosca», i media campo di battaglia per Putin. Sospesa anche la puntata dello show di Kseniya Sobchak che prevedeva il blogger Navalny come ospite...

Ungheria: la battaglia di Klub Radio e degli altri media imbavagliati
15 febbraio - Parla il direttore dell'emittente che rischia di chiudere: «Lotta per le frequenze, Il sostegno dei Paesi democratici ci aiuta»...

E' giusto punire i negazionisti con il carcere?
15 febbraio - Il 23 gennaio il senato francese ha approvato una legge che punisce con il carcere chi nega il genocidio degli armeni del 1915. Ma la legge è davvero lo strumento giusto per contrastare il negazionismo? Hrant Dink, il giornalista turco di origine armena assassinato nel gennaio del 2007, si era espresso contro “la memoria per legge”...

Il diritto all'oblio al tempo del Web 
15 febbraio - L’Unione europa sta discutendo in merito a due importanti provvedimenti relativi al diritto all’oblio e alla privacy. Ma cos'è esattamente il diritto all'oblio e come contemperarlo con il cosiddetto "diritto alla storia", ossia a non veder cancellate informazioni rilevanti?..

Mobina, la voce "rosa" della radio afgana
11 febbraio - La storia della coraggiosa direttrice di Radio Rabia Balkhi che si batte per l'emancipazione femminile in Afghanistan...

Il controverso ruolo dei media nella crisi libica: intervista al giornalista Amedeo Ricucci
8 febbraio - La guerra civile libica ha senza dubbio avuto un’eco molto forte in tutti i principali mass media durante tutto il 2011. E l’epilogo è stato orrendo, con le immagini del corpo insanguinato di Gheddafi  che hanno fatto il giro del mondo.  Durante tutta la guerra civile si è anche dibattuto molto sul ruolo che in essa ha avuto l’informazione. Dai giornalisti che erano presenti a Tripoli, e quindi sotto lo stretto controllo del regime, sino a quelli che seguivano sempre le azioni dei ribelli...

Iraq: supremo tribunale respinge ricorso contro la legge sulla (non) libertà di stampa
8 febbraio - La legge che dovrebbe tutelare la libertà d'informazione e gli operatori della stampa non rispetta gli standard internazionali e viola la Costituzione irachena, ed è per questo che era stata impugnata da un’associazione di giornalisti iracheni, con il sostegno di tutta la piattaforma dell’Iraqi Civil Society Initiative e dell’americana Committee to Protect Journalists , che ne avevano chiesto l'immediata abrogazione. a legge, approvata in Parlamento nel mese di agosto, dopo le forti pressioni degli ultimi anni per attuare una riforma dei media, non offre alcuna protezione significativa per i giornalisti, oltre a imporre notevoli restrizioni rispetto alla definizione stessa di chi esercita la professione e alle modalità di accesso alle informazioni...

Somalia: "Qui Radio Shabelle, aiutateci", l'ultimo appello di un giornalista libero
7 febbraio - Hassan Osman Adbi è stato ucciso nella sua abitazione sabato 28 gennaio da un gruppo di uomini armati e mascherati. Era il direttore dell'emittente indipendente di Mogadiscio. E' stato il terzo direttore ad essere ucciso: Bashir Nur Gedi venne eliminato nel 2007 e Mukhtar Mohamed Hirabe nel 2009. Questa intervista esclusiva è stata realizzata da Colors Magazine per il numero speciale With Love pochi giorni prima della sua morte...

L'Armenia vista dai blog azeri: odio 2.0
7 febbraio - L'International Alert, ONG con sede a Londra che si occupa di risoluzione dei conflitti, ha organizzato una ricerca sulle reciproche percezioni dei Paesi coinvolti nei conflitti nel Caucaso meridionale, fra i quali la rappresentazione dell'Armenia nei blog azeri. Un viaggio nel “lato oscuro” della blogosfera azera...

Emergenza libertà di stampa in Turchia 
31 gennaio - E’ emergenza libertà di espressione in Turchia, dopo l’arresto a fine dicembre di 40 giornalisti in un sola notte per presunti legami con organizzazioni terroristiche. Secondo Human Rights Watch questi arresti sarebbero la conseguenza di “una definizione troppo ampia di terrorismo, che consente l’imposizione arbitraria delle più pesanti condanne"...

Italia: minacce a giornalista, «Hai famiglia, non rompere più con l'ecomafia»
31 gennaio - Giornalista freelance denuncia da quindici anni i reati ambientali. Lasciato senza scorta, subisce ora nuove minacce...

Italia: CIE, ancora censure per la stampa, vietate le interviste a due giornaliste
31 gennaio - E' accaduto al Centro di Identificazione ed Espulsione di Torino. A renderlo noto sono stati i sostenitori della campagna "LasciateCIEntrare"...

31 gennaio - Dossier Ossigeno sui giornalisti minacciati in Emilia Romagna

Twitter, parte la censura «geografica»
28 gennaio - Cosa succede se Twitter blocca i messaggi? Cosa accade se i cinguettii non arrivano più sui telefonini dei compatrioti per motivi legali? «Tweets still must flow» si legge sul documento del social network (sembra molto «The show must go on») che per riuscire ad arrivare in Paesi con «idee differenti sulla libertà di espressione» potrebbero limitare il flusso di alcuni utenti nel Paese di origine. In altre parole, Twitter può far in modo che i messaggi di un utente possono arrivare in tutto il mondo, ma se è ritenuto "fastidioso" (o contro le leggi vigenti nel Stato di appartenenza) sono oscurati nel Paese di origine . «In passato abbiamo già usato la capacità di cancellare un topic, come quelli pro nazismo in Germania», si legge sul blog. Ma mai prima di oggi una persona è stata «oscurata». Il sospetto è che questa sia una trovata per arrivare in Cina. Nella Repubblica Popolare l'uso di internet è limitato (Facebook è oscurato) così da poter «arruolare» ad altri milioni di utenti. Il problema è che i cinquetii sono stati usati, ad esempio, nelle rivolte della Primavera Araba come passa parola. Quindi cosa succederebbe a un dissidente cubano che nonostante le limitazioni della Rete riesce a parlare con il mondo? Più che un'apertura, quella del social network può apparire come una censura preventiva. Molti utenti non sono contenti, anzi. Contestano la decisione. E in tanti si dicono pronti a migrare su altri siti.
per approfondimenti

Reporters sans frontières scrive a Jack Dorsey di Twitter per chiedere di rinunciare a collaborare con i censori della rete

Grecia: la crisi chiude i giornali
28 gennaio - Da poco più di un mese non esce più in edicola lo storico quotidiano 'Eleftherotypia'. Ma non è l’unico. Sono almeno altri 5 i giornali in Grecia ad avere chiuso i battenti o ad aver ridimensionato la struttura, tra questi anche l’autorevole 'To Vima'...

In Etiopia la libertà d'espressione viene giudicata «terrorismo»
26 gennaio - In cinque tra giornalisti e politici del Paese sono stati incriminati per «pianificazione e preparazione, cospirazione, incitamento e tentativo di azione terrorista»...

21 gennaio - Marocco: censurato “Le Nouvel Observateur” per aver pubblicato una raffigurazione di Maometto

21 gennaio - Russia: giornalista di opposizione accoltellato a Mosca

12 gennaio - Libertà di stampa: i paladini di Hyde Park
Intervista a Ugo Gaudenzi, direttore del quotidiano “Rinascita”, sul “pluralismo della informazione”...

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in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione stampa toscana

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