Continuano gli arresti dei giornalisti iraniani. E l’Italia tace
1 febbraio - Dalla scorsa domenica ad oggi più di 20 giornalisti iraniani sono stati
arrestati in un’azione coordinata delle forze di sicurezza. Quindici di questi
sono ancora agli arresti. L’accusa per tutti è quella di avere rapporti “con la
stampa europea” e in particolare con la britannica BBC... |
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Afghanistan:
guerra, corruzione, censura, giornalisti (e giornaliste) nel mirino
1 febbraio -
La caduta dei Talebani nel 2001 ha portato alla rinascita di decine di stazioni
radio e TV, e al diffondersi di centinaia di nuove testate giornalistiche e
agenzie. Eppure i reporter afghani, soprattutto le donne, continuano a essere
oggetto di violenze e minacce, e temono per il loro futuro... |
Il “Gennaio nero” dell’informazione: la “finta” libertà di stampa dello Sri
Lanka
1
febbraio - Anche quest'anno lo Sri Lanka ha celebrato il "Gennaio nero", per ricordare gli
omicidi, le sparizioni forzate, gli incendi dolosi e le violenze subite da
giornalisti e operatori dell'informazione in questi ultimi anni. Centinaia di
giornalisti, attivisti per i diritti umani e politici dell'opposizione hanno
partecipato alla manifestazione, tenutasi il 29 gennaio scorso al Lipton Circus
di Colombo, a cui ha fatto seguito un incontro al Public Library Auditorium.
Questo è il secondo anno in cui si organizza l'evento, che deve il suo nome
dall'alto numero di incidenti avvenuti proprio nel mese di gennaio. Molti di
questi sono avvenuti tra il 2008 e il 2010: un periodo "caldo", tra le ultime
fasi della guerra civile e le prime elezioni post conflitto. Secondo Sunil
Jayasekara, presidente del Free
Media Movement, "negli ultimi 10 anni si sono verificati 138 attacchi
contro reporter e testate, e dal 2005 17 giornalisti sono stati uccisi. In
nessun caso è stato condannato qualcuno". Durante la manifestazione, i
partecipanti hanno denunciato i tanti modi in cui il governo dello Sri Lanka,
negli anni, ha tentato di imbrigliare l'informazione. Oltre a omicidi e
sparizioni forzate, dal 2005 a oggi giornalisti e fotografi hanno subito
interrogatori della polizia, minacce, sequestro di materiale, censura, "visite"
della polizia nel cuore della notte in case private. Tra i casi più eclatanti
c'è quello di Lasantha
Wickrematunga, direttore del Sunday Leader, assassinato l'8
gennaio 2009 da due sconosciuti, o di Prageeth
Ekneligoda, vignettista politico scomparso nel nulla il 24 gennaio
2010. Su di lui, la polizia ha sempre sostenuto si sia "allontanato
volontariamente". (fonte: AsiaNews)
Egitto:
libertà di stampa significa democrazia
31 gennaio - Le
violazioni della libertà di stampa erano una
pratica quotidiana sotto il regime di
Mubarak e sono proseguite durante
l'interregno militare.
Morsi aveva promesso di voltare pagina, ma i casi dei tanti giornalisti e blogger
arrestati o finiti sotto indagine per averlo criticato, sembrano dimostrare il
contrario...
Turchia: nuovi arresti di giornalisti
31 gennaio - Preoccupazioni dell'Organizzazione per la sicurezza e la
cooperazione in Europa per l'ultima ondata di arresti di giornalisti in Turchia.
L'Osce ha chiesto alle autorità di Ankara di riformare la legge anti-terrorismo.
«È fonte di grande preoccupazione che altri 11 giornalisti siano stati arrestati
in Turchia, accusati di sostenere il terrorismo», ha detto Mijatovic,
rappresentante dell'organizzazione internazionale. «Io spero - ha continuato -
che le inchieste siano trasparenti e rapide e tutelino l'indispensabile ruolo
che i giornalisti hanno nel fornire informazioni al pubblico». Undici
giornalisti sono stati arrestati in recenti operazioni della polizia in sette
regioni della Turchia contro il Partito-Fronte rivoluzionario di liberazione del
popolo, un'organizzazione clandestina di estrema sinistra. Sei giornalisti pare
siano ancora in detenzione, mentre cinque sono stati liberati dopo aver pagato
una cauzione. Secondo il comunicato dell'Osce, c'è il sospetto che giornalisti
siano stati picchiati dalla polizia mentre erano in custodia e che siano state
loro rifiutate opportune cure mediche. (fonte: TMNews)
La denuncia del New York Times:
"da
mesi siamo attaccati da hacker cinesi"
31 gennaio:
Il maggiore quotidiano Usa nel mirino di cyber-pirati riconducibili a Pechino
dopo una serie di inchieste sulle ricchezze accumulate dal premier Wen Jiabao e
dai suoi familiari. Violate password ed email di 54 dipendenti...
Brasile: il Paese dei trenta Berlusconi: analisi dei media verdeoro
25 gennaio - Dominano il panorama una decina di grandi gruppi
finanziari (e famiglie) che controllano la maggior parte dei media nazionali"...
Argentina, a qualcuno
non piace il mio Clarín
25 gennaio -
Il principale giornale del Paese
nel mirino della “presidenta”
Cristina Kirchner è diventato
un simbolo della lotta
per la libertà di informazione.
Parla il direttore Kirschbaum...
La «generazione Weibo» mette in crisi la Cina
22 gennaio - In un Paese dove non esiste la stampa libera, i social network vanno oltre la
censura possono minacciare la stabilità...
Somalia:
ucciso giornalista
22 gennaio - Un
giornalista di una nota radio somala, Shabelle, è stato ucciso a colpi di pistola
a Mogadiscio, da parte di uomini armati. Lo riferisce la stessa emittente,
precisando che Abdihared Osman Adan è stato raggiunto da numerosi colpi di
arma da fuoco mentre stava lasciando la sua abitazione per recarsi al lavoro.
Il giornalista è morto in ospedale. Era sposato e aveva due bambini. (Ansa)
Italia: nella cronaca una verità incompleta è una notizia falsa
22 gennaio - Art. 51 cp; art. 595 cp; art. 2043 cc; art.2059
cc; art. 12 L. 47/1948...
Siria:
morte in diretta di un giornalista
colpito da un cecchino (video)
18 gennaio - Un giornalista siriano che
lavorava per Al Jazeera è stato colpito
e ucciso da un cecchino a Basr al-Harir,
nella provincia meridionale di Deraa. Si
chiamava Mohammed Hourani ed è stato
ucciso mentre lavorava per garantire la
copertura giornalistica della battaglia
tra lealisti e ribelli in corso nella
zona...
Siria: ucciso giornalista,
ferito corrispondente di un'altra tv
19 gennaio - Maya Naser era l'inviato a Damasco della PressTv, emittente pubblica iraniana in
lingua inglese. Hussein Murtada, l'altro reporter ferito, è il capo della
redazione siriana di Al-Alam, tv iraniana in lingua araba. I due stavano
seguendo le esplosioni che stamane hanno colpito la sede dello Stato maggiore
della Difesa nella capitale...
WikiLeaks: il discorso integrale di Julian Assange
14 gennaio -
"La vera democrazia è la resistenza di popoli, armati solo con la verità
contro la menzogna, da piazza Tahrir fin qui a Londra. Ogni giorno, la gente
comune ci insegna che la vera democrazia consiste nel rivendicare la libertà
di parola e di dissenso". Ecco il discorso integrale di Julian Assange,
fondatore di WikiLeaks, dal balcone dell'Ambasciata dell'Ecuador...
Perché il gigante Google non sfonda in Cina
12 gennaio - L’analisi di Simone Pieranni, fondatore e direttore del sito China-files,
apparso sul numero di gennaio di Formiche...
Ecco i Viet-blogger: formano su
Internet le opinioni pro-governo
12 gennaio -
Hanoi imita il modello cinese. Il governo arruola una squadra che partecipa alle
discussioni in Rete e sostiene le politiche del Partito comunista. Sotto
controllo quattrocento account... |