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There can be no press freedom if journalists exist in conditions of corruption, poverty or fear

associazione a difesa della libertà di stampa e di espressione nel mondo



archivio articoli 2013 | le nostre pubblicazioniil premio internazionale

Continuano gli arresti dei giornalisti iraniani. E l’Italia tace
1 febbraio - Dalla scorsa domenica ad oggi più di 20 giornalisti iraniani sono stati arrestati in un’azione coordinata delle forze di sicurezza. Quindici di questi sono ancora agli arresti. L’accusa per tutti è quella di avere rapporti “con la stampa europea” e in particolare con la britannica BBC...
  Afghanistan: guerra, corruzione, censura, giornalisti (e giornaliste) nel mirino
1 febbraio - La caduta dei Talebani nel 2001 ha portato alla rinascita di decine di stazioni radio e TV, e al diffondersi di centinaia di nuove testate giornalistiche e agenzie. Eppure i reporter afghani, soprattutto le donne, continuano a essere oggetto di violenze e minacce, e temono per il loro futuro...

Il “Gennaio nero” dell’informazione: la “finta” libertà di stampa dello Sri Lanka
1 febbraio - Anche quest'anno lo Sri Lanka ha celebrato il "Gennaio nero", per ricordare gli omicidi, le sparizioni forzate, gli incendi dolosi e le violenze subite da giornalisti e operatori dell'informazione in questi ultimi anni. Centinaia di giornalisti, attivisti per i diritti umani e politici dell'opposizione hanno partecipato alla manifestazione, tenutasi il 29 gennaio scorso al Lipton Circus di Colombo, a cui ha fatto seguito un incontro al Public Library Auditorium. Questo è il secondo anno in cui si organizza l'evento, che deve il suo nome dall'alto numero di incidenti avvenuti proprio nel mese di gennaio. Molti di questi sono avvenuti tra il 2008 e il 2010: un periodo "caldo", tra le ultime fasi della guerra civile e le prime elezioni post conflitto. Secondo Sunil Jayasekara, presidente del Free Media Movement, "negli ultimi 10 anni si sono verificati 138 attacchi contro reporter e testate, e dal 2005 17 giornalisti sono stati uccisi. In nessun caso è stato condannato qualcuno". Durante la manifestazione, i partecipanti hanno denunciato i tanti modi in cui il governo dello Sri Lanka, negli anni, ha tentato di imbrigliare l'informazione. Oltre a omicidi e sparizioni forzate, dal 2005 a oggi giornalisti e fotografi hanno subito interrogatori della polizia, minacce, sequestro di materiale, censura, "visite" della polizia nel cuore della notte in case private. Tra i casi più eclatanti c'è quello di Lasantha Wickrematunga, direttore del Sunday Leader, assassinato l'8 gennaio 2009 da due sconosciuti, o di Prageeth Ekneligoda, vignettista politico scomparso nel nulla il 24 gennaio 2010. Su di lui, la polizia ha sempre sostenuto si sia "allontanato volontariamente". (fonte: AsiaNews)

Egitto: libertà di stampa significa democrazia
31 gennaio - Le violazioni della libertà di stampa erano una pratica quotidiana sotto il regime di Mubarak e sono proseguite durante l'interregno militare. Morsi aveva promesso di voltare pagina, ma i casi dei tanti giornalisti e blogger arrestati o finiti sotto indagine per averlo criticato, sembrano dimostrare il contrario...


Turchia: nuovi arresti di giornalisti
31 gennaio - Preoccupazioni dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa per l'ultima ondata di arresti di giornalisti in Turchia. L'Osce ha chiesto alle autorità di Ankara di riformare la legge anti-terrorismo. «È fonte di grande preoccupazione che altri 11 giornalisti siano stati arrestati in Turchia, accusati di sostenere il terrorismo», ha detto Mijatovic, rappresentante dell'organizzazione internazionale. «Io spero - ha continuato - che le inchieste siano trasparenti e rapide e tutelino l'indispensabile ruolo che i giornalisti hanno nel fornire informazioni al pubblico». Undici giornalisti sono stati arrestati in recenti operazioni della polizia in sette regioni della Turchia contro il Partito-Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo, un'organizzazione clandestina di estrema sinistra. Sei giornalisti pare siano ancora in detenzione, mentre cinque sono stati liberati dopo aver pagato una cauzione. Secondo il comunicato dell'Osce, c'è il sospetto che giornalisti siano stati picchiati dalla polizia mentre erano in custodia e che siano state loro rifiutate opportune cure mediche. (fonte: TMNews)

La denuncia del New York Times: "da mesi siamo attaccati da hacker cinesi"
31 gennaio: Il maggiore quotidiano Usa nel mirino di cyber-pirati riconducibili a Pechino dopo una serie di inchieste sulle ricchezze accumulate dal premier Wen Jiabao e dai suoi familiari. Violate password ed email di 54 dipendenti...


Brasile: il Paese dei trenta Berlusconi: analisi dei media verdeoro
25 gennaio - Dominano il panorama una decina di grandi gruppi finanziari (e famiglie) che controllano la maggior parte dei media nazionali"...


Argentina, a qualcuno non piace il mio Clarín
25 gennaio - Il principale giornale del Paese nel mirino della “presidenta” Cristina Kirchner è diventato un simbolo della lotta per la libertà di informazione. Parla il direttore Kirschbaum...


La «generazione Weibo» mette in crisi la Cina
22 gennaio - In un Paese dove non esiste la stampa libera, i social network vanno oltre la censura possono minacciare la stabilità...

Somalia: ucciso giornalista
22 gennaio - Un giornalista di una nota radio somala, Shabelle, è stato ucciso a colpi di pistola a Mogadiscio, da parte di uomini armati. Lo riferisce la stessa emittente, precisando che Abdihared Osman Adan è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco mentre stava lasciando la sua abitazione per recarsi al lavoro. Il giornalista è morto in ospedale. Era sposato e aveva due bambini. (Ansa)


Italia: nella cronaca una verità incompleta è una notizia falsa
22 gennaio - Art. 51 cp; art. 595 cp; art. 2043 cc; art.2059 cc; art. 12 L. 47/1948...


Siria: morte in diretta di un giornalista colpito da un cecchino (video)
18 gennaio - Un giornalista siriano che lavorava per Al Jazeera è stato colpito e ucciso da un cecchino a Basr al-Harir, nella provincia meridionale di Deraa. Si chiamava Mohammed Hourani ed è stato ucciso mentre lavorava per garantire la copertura giornalistica della battaglia tra lealisti e ribelli in corso nella zona...


Siria: ucciso giornalista, ferito corrispondente di un'altra tv
19 gennaio - Maya Naser era l'inviato a Damasco della PressTv, emittente pubblica iraniana in lingua inglese. Hussein Murtada, l'altro reporter ferito, è il capo della redazione siriana di Al-Alam, tv iraniana in lingua araba. I due stavano seguendo le esplosioni che stamane hanno colpito la sede dello Stato maggiore della Difesa nella capitale...

WikiLeaks: il discorso integrale di Julian Assange
14 gennaio - "La vera democrazia è la resistenza di popoli, armati solo con la verità contro la menzogna, da piazza Tahrir fin qui a Londra. Ogni giorno, la gente comune ci insegna che la vera democrazia consiste nel rivendicare la libertà di parola e di dissenso". Ecco il discorso integrale di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, dal balcone dell'Ambasciata dell'Ecuador...


Perché il gigante Google non sfonda in Cina
12 gennaio - L’analisi di Simone Pieranni, fondatore e direttore del sito China-files, apparso sul numero di gennaio di Formiche...


Ecco i Viet-blogger: formano su Internet le opinioni pro-governo
12 gennaio - Hanoi imita il modello cinese. Il governo arruola una squadra che partecipa alle discussioni in Rete e sostiene le politiche del Partito comunista. Sotto controllo quattrocento account...


6 giornalisti uccisi
nel 2013


103 giornalisti e
operatori dei media
uccisi nel 2012

approfondimenti

Libertà di stampa: il rapporto annuale di Reporters sans Frontières

Nel tempo della realtà virtuale si ammazzano più giornalisti

In Kazakistan i giornalisti non hanno vita facile

Radio 3R, la voce della Tunisia profonda

un link contro le mafie

Ossigeno per l'informazione
Osservatorio sui cronisti italiani minacciati e sulle notizie oscurate con la violenza

segnalazioni

56 Years Gallery
(1955-2011) World Press Photo of the Year

Generacion Y
Il blog di Yoani Sánchez, attivista per i diritti umani e giornalista cubana, una spina nel fianco per le autorità di Cuba

Freedom of the Press 2012


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Kafka a Teheran, uno scarafaggio conduce all'esilio
Graphic Novel: come una striscia buffa su dieci metodi per schiacciare un insetto scateni scontri, arresti, scioperi

L'incredibile storia vera di un artista incarcerato in Iran a causa di un disegno. Oggi esule a Parigi, l'autore Mana Neyestani è diventato una bandiera della libertà d'espressione e un noto portavoce della lotta per i diritti negati nel suo Paese. Una vicenda e un libro che ricordano sotto diversi aspetti il bestseller “Persepolis” dell'iraniana Marjane Satrapi e i casi della persecuzione delle “vignette di Maometto” e di diversi artisti, disegnatori, graphic journalists minacciati per il loro lavoro.
“Una metamorfosi iraniana”
di Mana Neyestani, Coconino ed, pp. 208, € 19

La repressione in Cina della libertà di stampa e la censura su Internet
archivio 2011 - archivio 2010 - archivio 2009 - archivio 2008 - archivio 2007 - archivio anni 2006 e 2005
Girls on the air
Un breve filmato che racconta la lotta di una giornalista afgana per l'emancipazione delle sue connazionali
Hrant Dink: martire europeo
Ricordo del giornalista di origine armena, direttore del settimanale ‘Agos’,  assassinato a Istanbul il 19.01.2007
Anna Politkovskaya: "io vivo la vita e scrivo ciò che vedo"
Ricordo della coraggiosa giornalista russa uccisa a Mosca il 7.10.2006

 

 

in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione stampa toscana